Si rinsalda il rapporto fra le comunità di suore di San Giuseppe di Chambery e il Csj Missioni. A partire da marzo si sono tenuti i primi incontri tra i rappresentanti dell’organizzazione missionaria, le religiose e i gruppi di laici che fanno capo alle comunità. Le prime due tappe sono state ad Acerra e a Ferentino-Ceprano.

«I rapporti tra suore e Csj Missioni ci sono sempre stati e sempre ci saranno – spiega suor Margherita di Ferentino -. Ma è giusto stringere perodicamente i legami e allargarli anche ad altre persone. Ritengo quindi positivo l’incontro che abbiamo avuto». L’occasione è stata la Festa di San Giuseppe. Francesca e Gianluca, volontari del Csj Missioni, hanno prima incontrato le suore delle comunità di Ferentino e di Ceprano e, poi, un gruppo di laici che periodicamente si incontra per seguire un percorso di spiritualità ignaziana. «È stata una bella esperienza – osserva Francesca del Csj Missioni -. Abbiamo incontrato gente motivata. Tutti conoscevano già il Csj, alcuni di essi partecipano già a iniziative come quella del panettone e si sono detti disponibili a aumentare la collaborazione soprattutto su azioni concrete. Una disponibilità che ha stimolato la riflessione del comitato del Csj Missioni. Nelle prossime sedute valuteremo come sarà possibile coinvogerli su altri eventi».

Dall’incontro è già nato un piccolo progetto: la comunità di suore prenderà in carico un sostegno a distanza del Csj Missioni al quale parteciperanno tutti i membri del gruppo. «È un primo passo importantissimo – continua Francesca -. Si viene a creare una relazione diretta tra il gruppo di suore e laici italiani e un gruppo di bambini e bambine in Tanzania. Un gesto dall’alto valore simbolico che è di buon auspicio per il futuro».

Anche ad Acerra si sono stretti ulteriormente i rapporti. «È stata una bella iniziativa – osserva suor Rosalba -. Ci voleva! Noi abbiamo sempre lavorato con il Csj Missioni, ma ora vogliamo coinvolgere maggiormente anche i laici». Ad Acerra c’è un gruppo di preghiera composto da una ventina di persone che frequenta con continuità la comunità di suore. È un momento di spiritualità dal quale però può nascere qualcosa di più importante. «La gran parte di essi – osserva suor Rosalba – conosce il Csj Missioni. Conosce anche la famosa campagna panettoni. Questo incontro è stato un primo passo che si spera possa portare a una collaborazione più stretta e continua. Vogliamo creare una consuetudine alla solidarietà che si trasformi in una bella tradizione alla quale partecipi il nostro territorio».

Gli incontri tra Csj Missioni e le suore di San Giuseppe proseguono. Il 18 giugno sarà la volta della comunità di Ravenna (composta da tre religiose) e il fine settimana successivo dei quella di Pisa (due suore e una novizia). «Gli spostamenti non sono sempre semplici – conclude Claudia Moccaldi, una delle volontarie più coinvolte nelle attività del Csj Missioni -, ma è un impegno serio che ci siamo assunti e che vogliamo portare avanti per coinvolgere sempre più persone nelle nostre attività».