Il sostegno a distanza (Sad)è uno strumento molto importante di solidarietà. Sotto la dizione di «sostegno a distanza» ricadono diverse forme di aiuto, soprattutto ai più piccoli. Negli anni si sono distinti tre tipi di adozione: a una determinata persona (generalmente un bambino); a un nucleo familiare; a un gruppo di persone (ad esempio un gruppo di alunni di una scuola, un istituto, un ospedale, un campo di rifugiati o un’intera comunità).

La differenza tra un tipo e un altro non è di valore, ma semplicemente è l’adattamento di una idea di base a situazioni che possono anche essere estremamente differenti, ad esempio tra ambiti culturali diversi. Un altro motivo di differenziazione può essere l’obiettivo di ogni associazione.

Il Csj Missioni ha deciso di dar vita a un sostegno a distanza che non sia individuale, ma che consenta di contribuire allo sviluppo di un intero gruppo, senza alcuna discriminazione, e alla sua comunità. I beneficiari sono bambini che non hanno nulla, provenienti da famiglie che vivono in condizioni di povertà estrema oppure orfani, bimbi abbandonati o ancora, gli ultimi degli ultimi, i bambini disabili.

In questi ultimi anni, in particolare, le suore di San Giuseppe di Chambery hanno destinato gran parte dei fondi del sostegno a distanza alle ragazze dell’ostello di Songea. Grazie questi aiuti, le ragzze, molte delle quali provenienti da famiglie contadine molto povere, non solo hanno potuto continuare i loro studi, ma hanno migliorato la qualità della loro formazione attraverso corsi integrativi che si sono tenuti in un ambiente familiare educativo che garantisce sicurezza e accoglienza.

Questo progetto è ancora in corso. Affinché si possa continuare ad aiutare le ragazze di Songea è però necessario l’aiuto di tutti. Sostieni anche tu un’adozione a distanza, con soli 60 centesimi al giorno puoi fare la differenza!